L'Amante della Musica

Submitted by Cecilia Klynne on Tue, 2007-07-10 04:25.

Il clarinettista Kristian Möller si esibisce in occasione di un concerto serale nella cappella di  Villa San Michele: Foto: Peter de RuIl clarinettista Kristian Möller si esibisce in occasione di un concerto serale nella cappella di Villa San Michele: Foto: Peter de Ru

La musica costituì sempre una parte importante degli svaghi della famiglia Munthe. Lo stesso Axel Munthe si dimostrò, con il tempo, dotato nel canto e divenne un rinomato pianista amatoriale.

Da bambino ricevette lezioni di piano e, sebbene l’ambiente della famiglia di un farmacista fosse molto severo, ci si dedicava con passione alla musica; il padre Fredrik era un cantante di talento e annoverava nel suo repertorio le musiche di Bellman e di Wennerberg. Si dice che suonasse anche il violino. Mamma Lovisa intonava salmi e inni religiose per i bambini ed Anna, la sorella di Axel, era anche lei versata nel canto.

Jenny Lind

Nell’ambiente in cui venne cresciuto, Axel Munthe imparò presto a conoscere le musiche di Franz Shubert, Robert Schumann e Hugo Wolf con i testi di Göthe, Schiller, Shober ed altri; le serate musicali erano tenute alla Villa Beateberg di Carl Munthe presso Kummelnäsviken vicino Stockholm e queste occasioni costituivano un ritrovo naturale per le amicizie musicali della famiglia Munthe. Carl Munthe era figlio del consigliere di corte Henrik Munthe, violinista e rettore dell’Accademia Musicale. Questa casa di amanti della musica era frequentata regolarmente dalla cantante Jenny Lind, che vi fece collocare il suo pianoforte a coda da concerto.

È più che naturale che tutto ciò influenzasse l’inclinazione musicale del giovane Axel. Più tardi nella sua vita ebbe anche l’onore di essere accompagnato dalla regina Vittoria nell’ambiente privato ed esclusivo di Capri, e, da quanto è dato intendere, anche a Tullgarn e a Solliden, le residenze estive dei reali in Svezia. Da bambina, Vittoria ricevette una solida educazione al pianoforte e da ragazza fece da “volta pagine” allo stesso Franz Liszt.

Santa Sofia ad Anacapri

Axel Munthe, in alcune occasioni, intrattenne come organista i parrocchiani di Santa Sofia ad Anacapri. In una lettera del 19 aprile 1889 scrive al suo benefattore, ”confessore”, diplomatico e corrispondente parigino Georg Sibbern:

”la persone del luogo sono oppresse da una terribile aridità spirituale e non chiedono di meglio che di diventare umani, ma nessuno mostra loro la strada. I preti locali sono egoisti, disonesti, incapaci di comprendere le parole di Dio sull’amore e sulla compassione per il prossimo. E sopratutto, poveri. Sono, inoltre, terribilmente ignoranti. Li conosco bene. Sono appena rientrato dalla chiesa, dove ho suonato l’organo durante i giorni di festa. La mia reputazione qui è ottima, al punto che tutti sono favorevolmente disposti verso di me ad eccezione di quanti ho smascherato.”

Non possono esserci dubbi di quanto in alto Axel Munthe ponesse la musica, ma lo fa a suo modo. Il reverendo Heribert Jansson, pastore della Chiesa Svedese di Berlino, fu in un’occasione ospite di Villa San Michele e racconta:

"i pomeriggi erano dedicati alla musica. Indimenticabili, per quanti vi poterono assistere, furono gli interludi musicali, quando la regina si sedeva al pianoforte nella cappella di San Michele e Munthe, fermo sulla soglia, con la sua bella voce intonava, per esempio, 'Du bist Orplid, mein Land' (Gesang Weylas) di Hugo Wolf o qualche aria dalle opere di Wagner."

Da quel uomo della natura che fu, sarà stata la musica insita nelle natura a donare completezza e ampliare le sue capacità.

Anders Lindström