Foto: Peter de Ru
Chi si avvicina a Capri, vede la cappella di San Michele. È lì si trova anche la sfinge egizia, la famosa scultura di granito, un corpo di leone con una testa umana. Con una buona vista e un cannocchiale è possibile vederne il volto.
Ai tempi in cui l’imperatore romano Tiberio abitò sull’isola, la sfinge aveva alle spalle già 1000 anni di storia. Non sapremo mai le circostanze esatte in cui Axel Munthe trovò la sua sfinge. È probabile che non provenga neanche dall’isola, ma dall’Egitto e che fosse posta a decorazione di una villa dell’impero romano. Attualmente la creatura mitologica si trova sul punto più alto della villa di Axel Munthe e fissa il suo sguardo nel sole che sorge a oriente.
Nella cappella è presente un altro capolavoro proveniente dall’Egitto, il c.d. Falco di Horo.
Cecilia Klynne