Josef Oliv

Submitted by Cecilia Klynne on Tue, 2007-07-10 01:05.


Intendente e direttore delle attività 1950-1967

Josef Oliv (1895-1974), scrittore, poeta e giornalista per il quotidiano svedese Svenska Dagbladet, come caro amico di Axel Munthe fu designato esecutore testamentario nel 1949 e nell’anno successivo primo intendente della Fondazione. Oliv aveva una fervida immaginazione, qualità che si rivelò di grande vantaggio per Villa San Michele.

Fu lui e creare la leggenda della sfinge egizia. Se si accarezza il fianco sinistro della creatura di granito tutti i buoni desideri si avverano.

Fu sempre Oliv a inventare per il viale di cipressi di Munthe il nome fantasioso di viale dell’Amicizia. La maestoso betulla del giardino risale agli anni di Oliv.

Ai suoi tempi l’allora professore Arvid Andrén esaminò le antichità classiche. Altri splendidi oggetti furono analizzati da esperti scoprendo che si trattava sia di opere autentiche sia di falsificazioni. Alcuni reperti avevano bisogno di restauri urgenti.

Fu Oliv a prendere l’iniziativa per la creazione del boschetto degli olivi, una terrazza semicircolare bordata di alberi di olivo, con l’intenzione di renderlo un luogo dove le persone si potessero riunire.

Fece anche una prova per realizzare una costruzione che comprendesse un torrente artificiale, per esaudire, probabilmente, il desiderio di Munthe di avere un torrente nella sua villa.

La musica divenne una presenza costante nelle attività proposte. Oggi lo possiamo ammirare nel busto bronzeo posto lungo la scalinata che scende al bookshop del museo e all’uscita. Scultore: Willy Gordon.

(da Levente Erdeös, Boken om Axel Munthes San Michele, hundra år ur Capris historia, 1998, Carlsson Bokförlag)