La stazione ornitologica di Capri

Submitted by Cecilia Klynne on Mon, 2007-07-09 10:58.

Il Castello Barbarossa, oggi sede della Stazione Ornitologica di Capri, sulla sua vetta  a 400 metri circa sopra il golfo di Napoli. Sullo sfondo è visibile il Vesuvio (a sinistra) e la penisola di Sorrento (a destra).:  Foto: Peter de RuIl Castello Barbarossa, oggi sede della Stazione Ornitologica di Capri, sulla sua vetta a 400 metri circa sopra il golfo di Napoli. Sullo sfondo è visibile il Vesuvio (a sinistra) e la penisola di Sorrento (a destra).: Foto: Peter de Ru A sud di Villa San Michele, svetta il Monte Barbarossa, sulla cui cima, circa 100 metri sopra la villa e a 400 metri sopra il livello del mare del golfo di Napoli, si erge il “Castello Barbarossa”. Il monte con la riserva circostante costituisce un’importante tappa per gli uccelli migratori in viaggio, ogni primavera e ogni autunno, dalle zone di nidificazione in Europa verso i territori di svernamento in Africa. In passato gli abitanti di Anacapri praticavano una caccia intensa di tali uccelli migratori e fu, principalmente, per proteggere gli uccelli che Axel Munthe nel 1904 comprò il monte.

Il castello, che ospita oggi la Stazione Ornitologica, è attestato fin da epoca bizantina, ma deve il suo nome all’ammiraglio e pirata turco Keir-ed-Din detto “Barbarossa”, vissuto nel Cinquecento.

Dai tempi delle guerre napoleoniche il castello non ha più rivestito importanza strategica militare. Studi ornitologici sistematici, furono introdotti a Capri nel 1956, quando la Società Ornitologica Svedese, iniziò la sua attività con la Stazione Ornitologica di Capri situata nel Castello Barbarossa.

Sulla cima del monte il castello è situato in posizione strategica eccellente per studiare la sosta e il passaggio degli uccelli migratori.

Stazione Ornitologica di Ottenby

Dai primi anni ’80, sono attivi sul posto anche ornitologi italiani. Ornitologi al lavoro: pesano, misurano, inanellano e registrano gli uccelli migratori catturati – prima di rimetterli in libertà.: Foto: Peter de RuOrnitologi al lavoro: pesano, misurano, inanellano e registrano gli uccelli migratori catturati – prima di rimetterli in libertà.: Foto: Peter de Ru Attualmente l’attività ornitologica svedese condotta a Capri dipende dalla Stazione Ornitologica di Ottenby di Öland. Ottenby si occupa anche di studiare gli uccelli migratori nei loro territori di svernamento in Africa tropicale, in particolare in Nigeria.

Capri è, dunque, una stazione posta a metà strada tra i luoghi dove nidificano intorno al Mar Baltico e i luoghi dove svernano a sud del Sahara – ma è anche collocata in una posizione centrale nell’area mediterranea di svernamento per le specie di uccelli che non migrano più a sud di queste latitudini.

Il Gruccione

L’attività italiana a Capri fu introdotta dalla Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU), ma è ora gestita dal Centro di Inanellamento dell’ “Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale” di Bologna tramite il loro Progetto Piccole Isole (PPI). All’inizio le ricerche della Stazione Ornitologica di Capri si concentravano sulla migrazione primaverile e la collaborazione con il PPI italiano avviene ancora oggi durante il passaggio principale dei migratori verso i tropici tra il 15 aprile e il 15 maggio. Dal 1994 al 2004 l’attività svedese iniziò ad occuparsi della migrazione autunnale e per alcuni anni (2002-2004) furono studiati anche gli uccelli svernanti. Oggi l’attività svedese sull’isola porta avanti, principalmente, progetti specifici. Questi possono riguardare il modo in cui gli uccelli si orientano (navigano) durante le migrazioni più lunghe, ricerche per prevedere l’insorgere di malattie trasmesse dagli uccelli e, negli ultimi anni, studi sulla migrazione delle farfalle.

Alcune specie di farfalle e libellule si spostano, infatti, più o meno regolarmente, sopra il Mediterraneo – e a volte fa la sua comparsa a Capri qualche isolato esemplare della famigerata cavalletta del deserto.

Gli uccelli migratori, dopo essere stati catturati nelle reti, sono classificati in base a specie, sesso, età e vengono pesati e misurati (si misura per esempio l’apertura alare.) Il gruccione (Merops apiaster) è un uccello variopinto che passa per Capri principalmente durante la primavera sulla sua rotta verso nord provenendo dall’Africa tropicale. Il suo caratteristico richiamo si fa spesso sentire in questo periodo alto nel ciel: Foto: Peter de RuIl gruccione (Merops apiaster) è un uccello variopinto che passa per Capri principalmente durante la primavera sulla sua rotta verso nord provenendo dall’Africa tropicale. Il suo caratteristico richiamo si fa spesso sentire in questo periodo alto nel ciel: Foto: Peter de Ru Esemplare maschile dell’anno passato del Rigogolo (Oriolus oriolus), uno degli esemplari più spettacolari per il colore del piumaggio presenti a Capri.: Foto: Peter de RuEsemplare maschile dell’anno passato del Rigogolo (Oriolus oriolus), uno degli esemplari più spettacolari per il colore del piumaggio presenti a Capri.: Foto: Peter de Ru La loro “riserva di grasso”, che insieme al peso indica quanto rifornimento hanno immagazzinato per il resto del viaggio, viene stimata ad occhio.

Gli uccelli presentano una grande quantità di grasso, durante la loro rotta sul Mediterraneo e sul deserto del Sahara - ma nettamente ridotta in primavera, quando atterrano sull’isola dopo il lungo attraversamento.

Tutti gli uccelli vengono inanellati e attraverso gli anni molti di questi uccelli marcati al momento del c.d. ritrovamento, ci hanno insegnato da dove vengono e dove stanno andando. Come, per esempio, beccafichi e pigliamosche grigi che, in alcuni casi, nidificano in Finlandia, fanno tappa a Capri durante la migrazione e svernano nel lontano Congo. I risultati della Stazione Ornitologica di Capri, sono stati pubblicati sia come resoconti specialistici dalla Stazione Ornitologica di Ottenby e dall’ “Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica” di Bologna, sia come articoli scientifici o divulgativi in diverse riviste nazionali ed internazionali.

Nel 2006, in occasione del 50° anniversario della Stazione Ornitologica, fu distribuita una pubblicazione speciale dalla rivista scientifica svedese Ornis Svecica, interamente dedicata alle sue ricerche condotte a Capri, alla sua storia e ai suoi risultati. (nn. 1-2, 2006).

Foto: Peter de RuFoto: Peter de Ru Christian Hjort Ornitologo e responsabile delle attività presso la Stazione Ornitologica di Capri