Levente Erdeös

Submitted by Cecilia Klynne on Tue, 2007-07-10 01:20.

Nella fotografia Levente Erdeös in piedi a sinistra, con il cappello.: Foto: Peter de RuNella fotografia Levente Erdeös in piedi a sinistra, con il cappello.: Foto: Peter de Ru

Intendente e direttore delle attività 1975-1995

Levente Erdeös, nato nel 1935 e architetto dell’Ordine degli Architetti Svedesi (SAR), affrontò anche le emergenze di natura pratica. Il museo e il giardino furono rinnovati. Il ruscello artificiale, iniziato da Josef Oliv, venne ultimato.

Nel 1978, su sua iniziativa, fu realizzato il primo inventario dei danni. A partire da questo fu possibile approntare un piano di intervento conservativo. Due anni più tardi un terremoto devastante lasciò tracce nella struttura della villa. Due antichità di epoca romana, un busto di Tiberio e una testa di Commodo, vennero rubate. Nel 1985 fu installata un sistema di telecamere interne per la videosorveglianza continua.

Nel 1991 potevano essere restaurati i resti di costruzioni antiche della villa. Nel cubiculum (la piccola camera da letto) si poterono ammirare i dettagli, fino ad allora sconosciuti, degli affreschi di epoca romana.

Lo stesso anno fu realizzato l’Olivetum, uno spazio dedicato alle esposizioni, progettato dall’intendente. Il padiglione inglobava i muri nel terrazzo che Oliv aveva iniziato ad edificare.

(da Levente Erdeös, Boken om Axel Munthes San Michele, hundra år ur Capris historia, 1998, Carlsson Bokförlag)