Urna a forma di casa

Submitted by Cecilia Klynne on Wed, 2007-07-11 15:52.

Urna cineraria arcaica (VSM 952): Foto: Peter de RuUrna cineraria arcaica (VSM 952)
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Foto: Peter de Ru

Urna cineraria in peperino grigio con coperchio. L’urna, di forma rettangolare, poggia su quattro bassi supporti rettangolari, e presenta incisioni orizzontali lungo i quattro lati.

Il coperchio, in una tonalità di grigio più scura, è modellato a formare un basso tetto a spioventi con le estremità rialzate e un alto bordo che segue l’intero perimetro. Il coperchio è saldato all’urna e non può essere rimosso.

L’urna è datata al VI-V secolo a.C. e conteneva, un tempo, ceneri e ossa umane. Forma e materiale indicano la sua appartenenza a un gruppo di urne funerarie e sarcofagi prodotti nel Lazio e nell’Etruria (attuale Toscana), durante il periodo arcaico.

Il periodo arcaico corrisponde allo stile della storia dell’arte della Grecia tra 700-480 a.C. In questo periodo si formano i caratteri fondamentali dell’arte greca classica.

L’urna funeraria segue la medesima evoluzione dell’architettura abitativa e stessa forma presentano alcune casse funerarie in legno, trovate in Russia meridionale, Egitto e Cartagine.

Nel Museo Archeologico di Firenze sono conservati urne e sarcofagi simili, ma decorati con elementi architettonici e con coperchio in forma di tetto c.d. a sella. Questa tipologia viene raramente menzionata nei testi, probabilmente, a causa del fatto che tali urne venivano lasciate nelle tombe al momento degli scavi.

Urna; lunghezza: m 0,79; larghezza: m 0,55, altezza: m 0,38. Coperchio; lunghezza: m 0,86, larghezza: m 0,61; altezza: m 0,11. Altezza complessiva: m 0,49.

Bibliografia: Andrén, Arvid: Classical Antiquities of the Villa San Michele. 1964, pp. 131-132. da testi concessi dall’Istituto Svedese di Roma, 4°, XXIII Opuscula Romana, V.

Yvonne Frykberg